LA TRAMA

Patto di Luce è un musical di 2 ore. È ambientato in un’epoca primitiva in cui gli uomini da nomadi divennero stanziali e formarono le prime tribù.

Con esse svilupparono il senso di appartenenza, il senso del possesso e dunque, per necessità, istituirono le prime leggi e le relative punizioni o condanne a morte per chi le trasgredisse. Svilupparono altresì le prime considerazioni sull’amore e sui diritti umani.

In scena 40 artisti, tra acrobati, ballerini, attori e cantanti.

Gli interpreti vi trasporteranno nell’evolversi di una magnifica leggenda dove una Pastorella (la protagonista) è alla ricerca di risposte ai perché della vita. Perché tanto male? Perché odio e schiavitù? Cos’è quello struggente sentimento di malinconia, commozione e passione? Si potrebbe definire amore?

Dopo aver chiesto al Sole, simbolo di divinità, ed aver ascoltato la voce Di Roah, personaggio allegorico che rappresenta l’espressione e lo spirito della perfezione nella natura, il saggio Sciamano risponderà ai suoi interrogativi. Le Spie, assetate di potere, inseguendola per l’intera narrazione, riferiranno al Primordio e alla Primordia, capi della tribù della Tigre cui appartiene la Pastorella, tutti i suoi movimenti e faranno di tutto per ostacolarla nella sua libera corsa verso la verità.

Grazie all’aiuto dei Capi della tribù del Leone, lo Sciamano la condurrà per mano verso la sua meta.
Nel suo percorso riuscirà a rendere docile la Tigre che decide della vita e della morte dei condannati abbandonati nella foresta e, innamorandosi, si inoltrerà nella meravigliosa storia d’amore tra lei ed il Pastorello che, abbandonato da neonato nella foresta, era stato raccolto, salvato e cresciuto dallo stesso Sciamano.

I due innamorati, unendosi anche alla buffa figura di un giovane personaggio che imita i movimenti di una Scimmietta e alla Matta del Villaggio, riusciranno a portare la pace in tutte le tribù. Spettacolare la scena in cui i Piedi di Luce proiettano la Pastorella in un’altra dimensione dove fanno eco brani tratti dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dal Deuteronomio.

Musiche, costumi, scenografie in movimento ed effetti straordinari accompagnano lo spettatore a riflettere sui temi della “diversità” e dei relativi Diritti Umani.